'Un tipo di unione, detta SIMBIOTICA, ha il suo modello biologico nella relazione tra la madre e il feto. Sono due, eppure uno.
La forma passiva dell'unione simbiotica è quella della sottomissione, o, per usare un termine clinico, del MASOCHISMO. Il masochista sfugge all'insopportabile senso di separazione e solitudine rendendosi parte di un'altra persona che lo domina, lo guida, lo protegge; che è la sua vita e il suo ossigeno, per così dire. Il potere di colui al quale ci si sottomette è sublimato. Io non sono nulla, a meno chè non diventi parte di lui: parte di grandezza, di potere, di sicurezza. Il masochista non ha da prendere decisioni, non ha da correre rischi, non è mai da solo, ma non è indipendente; non ha autonomia; non è ancora pienamente nato[...]. Il rapporto masochistico può essere confuso col desiderio fisico, sessuale. In questo caso non è solo una sottomissione alla quale partecipa la mente dell'individuo, ma anche l'intero corpo[...]. La persona rinuncia alla propria integrità, fa di sè stessa lo strumento di qualcosa o di qualcuno al di fuori di sè stessa[...].
La forma attiva di fusione simbiotica è il dominio, o, per usare il termine psicologico corrispondente al masochismo, il SADISMO. Il sadico vuole sfuggire alla propria solitudine e al proprio senso di isolamento impossessandosi di un'altra persona. Sublima sè stesso incorporando un altro essere che lo idolatra[...]. Il sadico domina, intraprende, offende, umilia, e il masochista è comandato, offeso, umiliato. Questa è una differenza considerevole in senso realistico; ma in un senso più profondo ed emozionale, la differenza è irrilevante, rispetto a ciò che ambedue hanno in comune: FUSIONE SENZA INTEGRITA'.
In contrasto con l'unione simbiotica, l'AMORE MATURO è unione a condizione di preservare la propria integrità, la propria individualità. L'amore è un potere attivo dell'uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso di isolamento e separazione, e tuttavia gli permette di preservare sè stesso e la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell'amore due esseri diventano uno, e tuttavia sono due.'
( Erich Fromm... è sempre lui!!! )
Questo trafiletto dice cose così scontate... ma spesso sei talmente intrappolato da quello che provi che non riesci a renderti conto di che ruolo stai assumendo, se di servo (MASOCHISTA), padrone (SADICO) o borghese (INDIVIDUO CHE AMA). Quando però inizi ad avere un certo distacco dagli eventi, dalla persona amata e da tutto ciò che hai vissuto... allora sì, capisci tutto...
P.S.: Ci tengo a precisare che di psicologia non ne capisco un tubo, ma trovo questi temi interessanti... e vorrei sapere cosa ne pensate...
'Anche se ci conoscessimo mille volte meglio non arriveremmo mai fino in fondo. Continueremmo a restare un'enigma per noi stessi così come i nostri simili resterebbero un'enigma per noi. L'unico modo per conoscere profondamente un essere è l'atto d'amore; questo atto supera il pensiero, supera le parole. E' il tuffo ardito nell'esperienza dell'unione. Ma per conoscere pienamente nell'atto dell'amore, devo conoscere psicologicamente la persona amata e me stesso, obiettivamente, devo vederla qual è in realtà, abbandonare le illusioni, il quadro contorto che ho di lei. Solo conoscendo obiettivamente un essere umano, sono in grado di penetrarne l'essenza più profonda nell'atto dell'amore.'
(Erich Fromm)