17 ... come il numero che mi perseguita ... XVII il numero che ha per anagramma VIXI ... "ho vissuto", si ... ho vissuto un altro capitolo della mia vita ... che stasera volge al termine ... finalmente ho capito ... ho dato un senso alla sua follia ... al suo farmi credere di volermi bene ... E' vero, provavo qualcosa per lui, non amore, no ... un senso di protezione per chi credevo non avesse difese ... probabilmente non le ha o finge di non averle ma è lucido e consapevole di quello che fa nella sua pazzia ... si perchè credevo fosse borderline e invece non lo è affatto ... è pazzo ... e non lo dico con cattiveria, perchè ne ho fatto le spese, lo dico perchè è la triste verità ... ora capisco il suo vivere solo, il padre così attento ma rassegnato ... il suo non avere nulla in casa ... ora capisco tante cose ... e per fortuna sono ancora in tempo ... Voglio stare solo ... mi mancherà la sua voce ... le nostre lunghe passeggiate ... il prendere il Sole al mare o in villa ... mi mancherà "Bogus", il mio amico immaginario ... così perfetto e così irreale ...
Sono distrutto ... ho dormito e non so come ... ma ora ho tanti pensieri ... confusi ... mi sembra che stia diventando matto ... io, coi miei equilibri, la mia calma ... non riesco più a mantenerla ... è così difficile volere bene a una persona e farsene volere? qual è la risposta ... mi sta prendendo nuovamente in giro? ieri nel pomeriggio credevo qualcosa stesse cambiando, che stesse facendo quel salto ... che stesse scegliendo la vita alla morte ... e invece ... ho rivisto l'inferno ... per quanto ancora lo dovrò vedere, per quanto ancora ... sono scosso ... scioccato da quello che ho visto ... provato ... sentito ... stavolta non mi ha fatto del male fisico ... stavolta sento il distacco ... anche se probabilmente lo rivedrò ... eppure non provo nulla per lui ... o forse si? non credo ... razionalmente so cosa mi spinge a fare certe cose ... dovrò superare anche questo ... farmi del male fino in fondo più di tutto quello che già mi sono fatto ... ma sta passando, sta passando ... ha smesso di bere, quello che vorrei che capisse è che lo ha fatto per lui, non per me ... ma poi c'è altro, l'indicibile ... tutto ciò che custodisco nella mia mente, che neanche il padre sa ... che nessuno sa ... tranne qualche disperata confidenza ... da solo non ce la posso fare ... lo ripeto a me stesso ... me lo dice mia sorella, me lo dice il mio migliore amico ... eppure sento che è buono, che ce la può fare ... e vorrei essergli vicino ... incondizionatamente, non voglio nulla da lui ... ma forse chiedo troppo a me stesso ... aiutare, aiutare ... dovrei aiutare me stesso perchè non posso salvare chi non vuole essere salvato ... non sono nessuno ... nessuno