eccomi qui ... a pensare e a rifugiarmi dopo tanto tempo in queste parole ... sempre più rade e scarne ... sempre più aride ... povere ... misere. Vestito di stracci, cammino su ciottoli aguzzi su un sentiero di pioggia riscaldato dai tuoni ... e sento ... sento affondare i piedi sulla terra, ancorati alle mie certezze ... il passo è pesante ... il fango macchia la pelle ... e in pozze d'acqua vedo il mio volto segnato e punto da mille zampilli ... ma ancora mi riconosco ... sono ancora io ... non del tutto trasformato ... non cambio identità così facilmente ... Cosa dico, cosa penso ... il flusso dei miei pensieri nello scrivere è così distorto ma infondo è tutto così lineare e così facile da capire ... basta solo scavare un pò dentro queste misere, povere e aride frasi ...