Stì giorni sono stato male e ancora ho la febbre con un pò di tosse... sono tornato a Roma la scorsa notte imbacuccato come una befana e con tutto ciò ho sentito freddo lo stesso... il viaggio è stato interminabile, in più metti i continui battibecchi tra mio padre e mia sorella in macchina e capisci come ora la mia testa sia come uno Zeppelin... e si, st'anno finisce proprio bene ... in più sono due giorni che non ti sento ... chissà in quale posto sperduto in mezzo alle montagne te ne sei andato chè non prende manco il cellulare... ogni tanto staccare la spina fa proprio bene e sono contento per te che sicuramente ti starai divertendo ... beato te che stai sulla neve alla facciaccia mia!! Spero che almeno tra una sciata... mmmm... ma starai sciando???!!!.... secondo me starai mangiando ... vabbè, dicevo... speriamo che tra una mangiata e l'altra almeno un posticino per me ci sia...!!! Comunque stanotte, col termometro in bocca, col cappello da babbo natale e davanti a un bel piatto di lenticchie penserò che il 2006 mi ha regalato tante cose, gioie e dolori, ma soprattutto mi ha regalato te ... il 2007 potrà battere il 2006 solo quando ci farà incontrare e questo sarà il desiderio che esprimerò stanotte, il primo, insieme a tanti altri... BUON ANNO POLPETTA e BUON ANNO A TUTTI VOI !!!
L'autunno m'ha forgiato,
e'l ricordo m'è lontano,
il sentier d'un sogn'arcano
tracciò l'orma dell'amor.
Amor ch'è già finito
s'è spento lentamente
e l'attesa fu paziente
e pur vano il mio dolor.
Il verno ormai è passato,
e freddo più non sento,
parole morte al vento
d'un vecchio e folle amor.
Amor ch'è ormai rinato
cancella ciò c'ho perso
di stell'è un Universo
di luce e di splendor.
Ed or ch'è primavera
s'è desta la natura
riman di lei premura
risveglio suo dei fior.
Amor ch'è germogliato
è fuoco rosso intenso
mi fermo, zitto e penso
che il tutto m'è tremor.
S'appresta il Sol leone
t'acceca l'ocra ardente
nel corpo e nella mente
t'avvolge il suo torpor.
L'amor s'è maturato,
e fine mai non vede,
il passo suo non cede,
per sempr'è drent'al cor!
Avevo iniziato a scrivere alcuni versi proprio pensando a te qualche settimana fa rispondendo ad un post...
ho ripreso quei versi e li ho completati... ed ora te li dedico... hai cancellato il vecchio amore, non c'è più traccia... ora ci sei solo tu, polpetta mia... !
Ho appena il tempo di mandarti questo post... spero domattina di riuscire a ricollegarmi... però il tempo di dirti che TI AMO quello lo troverò sempre... TI AMOOOOOOOOOOOOOOOOOOO e non mi stancherò mai di dirtelo!!!
Vorrei fuggire da questa mia prigione... l'ho costruita io con le mie stesse mani, l'ho fortificata e non riesco ad uscirne, non posso... da solo, non riesco a farlo... quel che posso è cercare la libertà in questo pezzo di carta che forse un giorno leggerai, che forse un giorno stringerai forte a te, liberandomi... forse lo stai già facendo ...
Non ho mai conosciuto il vero amore, ma ora lo sento... ha infranto tutte le mie difese, è entrato dentro la mia prigione ed è rimasto lì con me ... lo sento.... non lo posso toccare... ah, quanto vorrei farlo... non lo posso baciare ma la mia anima già lo fa... lo sento.... lui è dentro di me, è parte di me, è l'ALTRO ME...
Il Natale sta sortendo già i suoi effetti... oggi ho mangiato come un porcellino... ma la cosa bella è che la mia panza non cresce... 60Kg X 1,70 di altezza...insomma un figurino...
torroncini, cornetti, bombe alla crema, pandori, panettoni, e chi più ne ha più ne metta... a lavoro si festeggia in continuazione...
Lavorando in una società enorme, ogni gruppo di 50/100 persone fa la sua festa, ma costantemente a quella festa ci sono più 'ospiti' che invitati... e allora... si aprano le danze... e pure le panze... ma mi raccomando ... non esagerate, non tutti hanno un metabolismo che lo permetta!!! L'unico inconveniente è che mi sto trascinando, nel senso del termine, da un ufficio all'altro... sto proprio pesante!!! In più, come si dice qui a Roma 'mi sta calando l'abbiocco' ovvero mi sto addormentando, causa una digestione che ha veramente TANTO, ma proprio TANTO da lavorare... brava, brava... lavora tu al posto mio!!
Sto lentamente riprendendo possesso di me... il fine settimana un pò caotico mi ha proprio scombussolato... mia sorella è tornata a casa già domenica pomeriggio, manco a dirlo quando se ne è andato mio padre... la botta l'ha presa e pure forte, ma sta già reagendo... aveva detto che non voleva scendere per Natale giù da nostro padre e invece ora si è ricreduta... anche perchè gli ultimi due anni il Natale lo abbiamo passato sempre insieme... senza albero e senza presepe, come fosse un giorno qualunque... lo so è triste, ma sia io sia mia sorella quando ritorniamo a casa e vediamo quel letto vuoto, quella mantellina rosa ancora lì, appesa sulla poltrona della camera da letto, quando sentiamo il suo profumo sui vestiti, sul suo pigiamino verde acqua e la sua vestaglia azzurrina, quando vediamo quell'agenda ancora macchiata del suo inchiostro , il suo berrettino marrone là sul comò... pensiamo che TUTTO QUESTO è il nostro presepe, il nostro albero, il nostro Natale... Potrà sembrare stupido farlo, da bambini... ma a me non importa essere bambino se almeno per un istante la posso sentire lì con me... la casa dei nostri ricordi è lontana e quando ci ritorniamo non possiamo non vivere di quei ricordi...
Quest'anno però lo voglio fare l'albero e pure il presepe, come ai vecchi tempi... prima o poi bisognerà ricominciare...è un pò tardino lo so, ma dovessi farlo anche il giorno prima, lo farò... riprenderò lo scatolone con le palline e gli addobbi, quelli di sempre, i fili argentati, la carta pesta e tutti i pupazzetti del presepe... ridarò vita al ricordo ormai sepolto del Natale con le luci colorate sparse in casa... e rivivrò...
Mio padre non ha dimenticato nostra madre, lo so... come può aver dimenticato, era l'unico a sapere della gravità del suo male e a tenersi dentro per quindici anni quel terribile segreto... come può dimenticare l'ultimo periodo, quando lo chiamava per nome e a malapena riusciva a pronunciarlo... 'Anco...'diceva e il suo nome è Gianfranco,e intanto io che ascoltavo quella sua flebile voce mi sentivo stringere e massacrare dalla morsa di quel suono... quando io e lui preparavamo le flebo, in casa, perchè questo era il suo desiderio, morire in casa, dove ha sempre vissuto... quando preparavamo quelle maledette punture ed ero io a colpirla... ero io... perchè sapevo che lei voleva così, perchè sapevo che ero l'unico a non farle male... lo sapevo... quando mi è caduta tra le braccia e abbiamo pensato tutti che si fosse fratturata qualcosa... ma lei non sentiva più il dolore... non lo sentiva più... quando ci portavano quelle sacche di sangue e sempre io e lui... mia sorella non ne aveva il coraggio... preparavamo il tubicino che le infondeva nuova vita e nel contempo la uccideva... si la uccideva perchè quel sangue serviva a non farle perdere le forze, ma il cancro è li che attecchisce... e allora che fare?! La mia bambolina stava lentamente diventando di stoffa... lei che ha sempre avuto tutta quella forza di fare, al mattino, chemioterapia...la più forte...e alla sera era già da noi per non farci capire che dentro stava soffrendo, affrontando quei 600km di distanza che ci separavano... i dottori non ci credevano... e dopo..?! Potevo prendere le sue braccia e lasciarle cadere... tutta quella forza era svanita, non ne aveva più neanche per stringermi la mano... come può dimenticare... quando quel maledetto mattino, la notte avevo dormito al suo fianco, si svegliò solo per salutarci... non poteva e non voleva morire nel sonno... e allora... ha spalancato i suoi begl'occhi quasi a volerci salutare con lo sguardo, cercava di guadagnare l'aria... ma non ci riusciva... per circa un minuto ha provato con tutte le sue forze ... il respiro diventava sempre più sofferente finchè il dolore non l'ha abbandonata ... per sempre... Come posso accettare che lui dimentichi? Non ci credo, non voglio...
... SOLO, ad affrontare il pandemonio! Tutto l'odio e la rabbia di mia sorella li ho visti piombare su di me... accusato di avere fatto entrare in casa l'Innominata. Le urla e il dolore penetravano nella mia pelle... ho sentito freddo, tanto freddo... ero lì, fermo, immobile seduto sul mio letto a fissare un angolino nascosto della stanza quasi a volermici rannicchiare con lo sguardo, indifeso... Non avevo il coraggio di guardarla ma solo di sentire l'amarezza che aleggiava in quella casa... ero distante... anni luce... da lì... Il tempo di sfogarsi e di comunicare tutto il suo odio verso il mondo intero, che per lei è sempre stato il suo unico fratello, che, esce di casa, sbattendo violentemente la porta... Non ha mai avuto un buon rapporto con nostro padre... ed è successo quel che è successo... Non ha dormito in casa questa notte... stamane ho provato a chiamarla, sapevo che era al sicuro dal fidanzato, del resto dove altro sarebbe potuta andare... Non mi ha risposto... il freddo iniziava a ripervadermi quando suona il cellulare...era lei!!! Era calma e pacata, aveva assimilato il colpo ma mi ha comunicato che non avrebbe più voluto vedere nè sentire nostro padre... Non so come andrà a finire... spero solo di riunire tutti i pezzi, come ho sempre fatto...
@ per Samuel:
T A N T I A U G U R I !!!
Ieri ho preso mezza giornata di ferie e oggi sono ancora in vacanza (ohhhhhhhh!!!) perchè ho delle cose da sbrigare... (mi sono comprato un garage perchè parcheggiare la macchina in certe zone di Roma è praticamente impossibile!).
Stamattina viene mio padre da giù, non ricordo se te l'ho detto ma sono di origini pugliesi... e con la SCUSA del garage e della sua venuta ho preparato una delle mie torte stramegafiche e stramegabuone...
torta con frutta, pandispagna e crema all'amaretto!!!...in ufficio ne vanno pazzi e sarebbero disposti a pagarmi non so quanto per averle!!
Comunque, altro che garage, AUGURONIIIII... te li meriti, e non sentirti solo...
Sicuramente quando mangerò la torta ti penserò... ;)

ECCOLAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
P.S : Passata la febbre??!! :(
P.P.S. : jogiu, eliloopy... visto che bravo!! (o meglio, vedrete!) :)
Desio d'ambrosia
e d'angeli in cor
mia speme è ormai vana
di viver l'amor.
Una nenia sublime
a rapir la mia mente
fu abile e schiva
a mostrarmi virtù.
Ma or la distinguo,
svelato è l'inganno,
di cetra e di lira
ormai s'ode il son.
Affranto, deluso
dal duro passato
ritrovo le note
d'un canto che fu.
Ritorno bambino,
i giochi, le fate
e nel cuore ritrovo
il perduto splendor.
Vorrei che restasse
per sempre immortale
lo stato incosciente
che vivo da allor.
Sopito e incurante
del tutto ch'ha intorno
riaffiora dal fondo
a lenire il dolor.
Ogni tanto il bambino che è in noi si rifà sentire, proprio quando ne hai più bisogno... quando tutto s'oscura ... Bisogna solo saperlo ascoltare ... ricordando il bel tempo e distinguendolo dalla vita apatica d'ogni giorno...
E' lui a dettar le parole, io... son sol suo scrittore...