Potessi guarire il male che è in me,
accarezzar la mia pelle amara e vecchia,
che non sa più di me, darle un profumo,
l'odore del tatto, un sapore di vita
Mentre siedo invisibile e solo
disordine e caos mi danno conforto...
lo strepitar delle sirene,
e l'alto sonar della radio
Come avvolto da catene di nebbia,
mi sento sfuggevole e immoto
in bilico sul mio stesso pensiero
Solo per te
convinco le stelle
a disegnare nel cielo infinito
qualcosa che somiglia a te
Brutto ridere o meglio fingere e pensare di non farcela più, sto raschiando il fondo ... oggi ho riavuto pensieri davvero brutti, la morte non mi spaventa ma lasciare soli chi mi vuole bene si... chi lo avrebbe mai detto che sarei arrivato a questo, che non avendo più paura del dopo e pur avendo obbiettivi il mio presente sarebbe diventato un buco nero... Conscio dello stato confuso in cui sono, cerco di darmi un pò di razionalità. Mi dò l'impressione di un ragazzo 'Disperato'... brutto ammetterlo, ancorpiù viverlo e piangere mentre sto scrivendo queste quattro stronzate che mi servono per andare avanti quanto basta... Rifletto sulla vita e su quanto mi ha dato, troppo forse e tutto in fretta, su quanto mi ha tolto e mai mi restituirà... Dignità, dignità Andrea... come ti ha insegnato mamma...come ti ha insegnato Francesco
Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te...
Se non fosse per te, cosa avrebbe un senso sotto a questo cielo immenso niente più sarebbe vero...se non fosse per te come immaginare una canzone da cantare a chi non vuol sentirsi solo ...
Questa sera sono triste, non mi va di vedere e sentire nessuno...tu mi saresti stato vicino e avresti trovato il modo di farmi ridere e dimenticare i momenti brutti...vorrei solo affetto, una famiglia, serenità ... eppure vedi? in questi momenti la gente è egoista o forse è solo pudore? tu te ne saresti fregato, mi avresti abbracciato e non avresti voltato le spalle con freddezza, magari involontaria ma sempre freddezza è.
Eppure i miei amici lo sanno, non li sento vicini ma magari sarò io che li tengo distanti... mi hanno offerto il loro aiuto e io sempre per pudore ho detto che stavo bene...ma posso star bene? lo so io, lo sanno loro che non sto bene e stiamo tutti zitti, nessuno ritende la mano, si perchè rifiutare una volta è un no definitivo... Andrea te lo meriti...
terrò tutto per me...ancora una volta non condivido il dolore che resta qui fra queste pagine...
dai pensieri miei cade un velo ... e ritrovo con te l'unica verità ...
Come piangevi quando sentivi questa canzone ... ho paura dicevi ... non sapevi come controllare quella parte di te che voleva distruggerti ... e che alla fine ti ha distrutto ... avevi persino in casa la gabbia d'oro che lasciavi sempre aperta perchè speravi che quell'uccellino un giorno ce l'avrebbe fatta ad uscire e a liberarsi ... mi manchi tanto, oggi è stato un giorno no, avrei voluto tanto averti vicino
Scortico da me l'ultimo strato di vita
Vorrei non fosse vero e avere il coraggio di chiedere aiuto,
vorrei cancellare quel maledetto giorno
che ha sradicato ancora una volta parte di me..
Ti abitui alla morte, quello che non capisci è il suo significato
Distrugge... annienta ... ma ad essa si sopravvive
con la forza e la ferocia di chi alle lacrime proprio non vuole cedere...
mi prendo in giro sì, il pianto affonda e la notte scende
ma devo, devo farmi forza...
Ti vesti come un angelo che sa
che nelle ali ha nuove libertà
e ti abbandoni al gesto di volare via da me ...
Strappo via da me la gioia e il sorriso
voglio sperare tornino ancora...
Ma la mia terra ora è fatta di lacrime
e la mia mente muove pensieri assurdi,
le loro tracce sono qui e non altrove...
perchè è nel silenzio che trova pace il dolore
Ed io vi imploro di lasciarmi qui
in questo freddo innaturale che
cancella case strade e non ha più pietà per me...
Sono proprio arrivato alla frutta ... vorrei staccare la spina per qualche giorno, riposare e non pensare... quanti problemi... troppi! Lavoro, salute, famiglia ... troppi, davvero troppi ... fai di tutto per essere felice e per cercarla quella felicità... e poi puff ... una disgrazia, due disgrazie, tre e tutte in fila. fino all'ultima, terribile e insopportabile.
[S.Agostino]
Ho i tuoi post it qui davanti attaccati al muro con scritto 'Ciao' ... Ciao tesoro mio, oggi non ci sei più e con te la tua dolcezza e la tua follia, la tua allegria, il tuo bisogno smisurato di affetto ... quanto bene ti ho voluto e ti voglio... quanto non avrei voluto litigare e arrabbiarmi con te alcune volte... quanto avrei voluto stringerti tra le mie braccia ancora una volta, forte forte... come piaceva a te, a me ... sentire la tua voce, magari anche quando eri sfuggente perchè facevano 'pomeriggio con amore', quanto mi mancherà! Niente più cappuccino speciale, cenette da yang lì o fuori il balcone di casa con le candeline accese, il gelato da Arlù... o la pizza broccoli e salsiccia sotto casa tua... Eri così speciale ciccino mio... Ti faccio ascoltare Celebration, la canzone che ultimamente ti piaceva così tanto ... Ciao piccolino
Il peso dei ricordi
E' buio in quella stanza,
ma sono altrove ...
col pensiero nei ricordi,
affondati in un cuscino.
Il cuore indossa sabbia,
tra barche e gabbiani,
arsura e canne al vento.
Eppure è leggero,leggero,
ora... il peso dei ricordi.
Da quella finestra,
il viale, i pini, il mare...
sono così lontani!
distanti quei profumi,
quei vigneti e quei campi,
gialli di calendula,
rossi di papavero.
Eppure è leggero, leggero ...
quel peso dei ricordi!
E' luce in questa stanza,
e sono qui , col pensiero nei ricordi,
dolci e meno grevi sul cuscino.
Il cuore è nudo,
tra asfalto e merli,
freddo e rami spogli...
diventa meno lieve,
ma di nuovo sarà leggero ...
il peso dei ricordi!